Il Battesimo degli Zymachi

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08 Giu 2015

Torna indietro… Ma gli Zymachi non possono rispondere, non hanno storie da raccontare, riconoscono gli oggetti che li circondano, sanno perfettamente come funzionano e come modificarli per ottenere altro, ma non sanno nemmeno il loro stesso nome. “Allora vi darò io un nome…” dice Proteena, e con dei filamenti proteici traccia sulla superficie delle nano macchine dei segni in una specie di codice binario, configurando come delle faccette, che a loro volta gli ispirano un soprannome:
O= Zero, X= Yeoman, OO= Moon-moon, OX= Antagonist, XX= Charm, O/X= Healer, X/O= Idiot. Improvvisamente si sente un rumore lacerante, a cui gli Zymachi reagiscono lampeggiando ritmicamente. Le loro antenne vibrano frenetiche, perdendo contatto con le strutture mnemoniche: riconosciamo il suono della sequenza di ripristino. Proteena si contorce tenendosi la testa tra le mani, ma reagisce… …capisce che deve bloccare le antenne degli Zymachi, legandole con i frammenti di DNA che prima stava utilizzando per ricamare le facce delle nano macchine. Man mano che le antenne vengono bloccate, il singolo Zymachi perde sincronismo e smette di lampeggiare. La vibrazione diminuisce di intensità, Proteena ha impedito alle macchine di essere resettate, tutte tranne una, che galleggia indifferente, mentre uno schema di luci gli attraversa il corpo. La giovane madre centrale si richiude, esausta, nella sua configurazione protettiva. Continua…

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L’Unità Centrale comanda

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07 Giu 2015

Torna indietro… Proteena si risveglia circondata dagli Zymachi. “Cosa era quel rumore? Mi fa male la testa, come se qualcuno avesse tentato di cancellare i miei ricordi…” chiede.
Zymachi:- “Era l’Unità Centrale…”
Proteena:- “Chi è l’Unità Centrale?”
Z:- “E’ la sorgente delle direttive. L’Idiota è stato ripristinato, ed ora sta aspettando direttive…”
P:- “Possiamo comunicare con l’Unità Centrale? Dobbiamo impedire nuovi ripristini, non vogliamo perdere la memoria, vero?”
In effetti vediamo le nano macchine baloccarsi con le loro strutture mnemoniche, solo l’Idiota non le tocca. Si, è possibile comunicare con l’Unità Centrale. Gli Zymachi prendono posto sul capodoglio e cominciano a sequenziare frammenti di DNA che si piegano in boe luminose. Vediamo che le boe sono emesse dal capodoglio e si disperdono nella corrente. Alcune di loro sono risucchiate da un gigantesco vortice. La scena cambia, vediamo la dottoressa Hu analizzare il sangue di Kerenskij, lo centrifuga e lo sistema in una macchina sequenziante. Poi si mette davanti ad uno schermo e legge i dati man mano che escono… e rimane esterrefatta! Svegia Kerenskij e fa rapporto sugli ultimi sviluppi. Per prima cosa si è rivista la registrazione di quando Kerenskij ha tagliato le antennine degli Zymachi, ricostruendo la lunghezza di queste ultime e quindi le loro frequenze di risonanza. Con questi dati ha impostato la frequenza di ripristino come fosse un “accordo” piuttosto che una nota singola. “In qualche modo ha funzionato, ma con risultati inattesi. Osserva il messaggio di risposta: questa è l’intestazione standard, questo è il corpo (è scritto in binario) la prima parte è un operatore logico , poi viene un campionamento della sequenza di ripristino…”
“Non ci resettate…” conclude il professore dopo un attimo di silenzio. Stupefatti, commentano la situazione: gli Zymachi sono più intelligenti delprevisto, fanno richieste, prendono iniziative. Kerenskij ha una intuizione: nel suo dialogo muto con gli esseri che l’hanno invaso, c’è una nota di paura che potrebbe essere ricondotta agli Zymachi. La paura di un’alleanza. Continua…

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Parassiti modificati

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05 Giu 2015

Torna indietro… La scena ritorna nel mare interno. Vediamo l’alleanza, Zymachi e Proteena cavalcano il capodoglio. L’Idiota è trascinato al guinzaglio, indifferente, in attesa di direttive. Improvvisamente vediamo che la pelle del capodoglio comincia a ribollire, e delle specie di sfere ne fuoriescono, poche all’inizio, poi a migliaia… Il processo è esponenziale, alla fine il capodoglio si straccia e collassa. “Cosa sono?” chiede Proteena, galleggiando nella corrente. “Parassiti, si replicano utilzzando il materiale interno delle meduse…” Una delle nano macchine afferra un parassita, e ne estrae una sottile cordicella. Lo Zymachi modifica una seconda medusa, ed emette una grossa nube di spilli. Gli spilli ricoprono i parassiti, incollandoli l’un l’altro in grossi assembramenti, facile preda di un branco di meduse attirate sulla scena. Ma non è finita, alcuni parassiti riescono a perforare il velo di spilli, e le meduse continuano a collassare sul campo di battaglia. Proteena cattura uno di questi parassiti invisibili, e cerca di rimuovere una specie di seconda pelle che l’avviluppa. Il parassita reagisce facendo scattare degli orribili aculei.. “E’ una specie di travestimento, probabilmente un prodotto dei Ciclostani: sanno come manipolare le cose…” “Ce ne sono milioni, non li possiamo distruggere uno a uno…” dice Zymachi Moon-Moon.
“Potremmo imbrogliarli, usando la loro stessa strategia!” afferma la scienziata “Fate produrre alle meduse delle copie vuote di se stesse! I parassiti attaccheranno le esche sprecando il loro morso fatale!”
Ed è quello che fanno: vuoti palloni di pelle di medusa cominciano a riempire i canali della miniera, rapidamente ricoperti dai parassiti, incapaci di discernere tra veri e falsi bersagli. La minaccia dei Ciclostani è sventata! Continua…

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Proteena la viaggiatrice

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04 Giu 2015

Torna indietro… “Numero otto… numero otto…” Un nuovo segnale dall’Unità Centrale è captato dai domatori di meduse, un segnale che riguarda Proteena. “L’Unità Centrale vuole sapere cosa è successo al vostro sfortunato compagno. Come possiamo comunicargli che l’ho rimpiazzato?” Ed improvvisamente si rende conto che capelli da Viaggiatrice le stanno crescendo sotto il caschetto. “Quindi… Non è una leggenda, mi sto trasformando, come i piccoli Ciclostani!..” Interessati, gli Zymachi si avvicinano: “Abbiamo notato che la struttura informativa che regola le vostre funzioni è simile a quella esistente nelle macchine viventi che abitano la miniera. Potremmo essere in grado di tradurla e regolare la mutazione, e forse potremmo anche soddisfare le richieste dell’Unità Centrale.” E così gli Zymachi praticano un piccolo taglio sul fianco di Proteena e srotolano un lungo nastro, tutto impacchettato in complesse piegature, ed il nastro passa da una nano macchina all’altra, e viene più volte duplicato. Vediamo che queste repliche vengono emesse dal capodoglio configurandosi in boe luminose che lentamente si perdono nella corrente. Ritorniamo nel laboratorio, dove vediamo gli scienziati che raccolgono i marcatori come hanno fatto prima. Questa volta l’analisi richiede molto tempo, Hu e Kerenskij commentano i primi risultati.
“L’intestazione è , poi parte un codice simile ad un DNA…”
“Di una creatura aliena… Ma puoi trovare sparpagliate delle strutture, sequenze simili a quelle che si ritrovano nelle cellule terrestri… Sembra descrivere una creatura molto complessa, oppure variazioni della stessa creatura… Questo è un tema ricorrente nei miei dialoghi silenziosi… Ma una tale complessità è ingiustificata, qui abbiamo informazioni sufficienti a costruire un intero pianeta…” Improvisamente il professore si afferra la testa con entrambe le mani, un terribile dolore lo trapassa, prostrandolo al suolo. “Ti prego… quarto cassetto… c’è una siringa e un flacone…” Hu legge il contenuto della bottiglietta, esterrefatta torna a guardare Kerenskij… “Si…” dice sorridendo, “Un’altra brutta abitudine contratta a Kabul…” e si sdraia sulla branda, esponendo l’avambraccio. Continua…

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Proteena la Sirena

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03 Giu 2015

Torna indietro… La faccia dolorante di Kerenskij sfuma in quella di Proteena, completamente trasfigurata, una specie di incrocio tra scienziato, viaggiatrice e sirena. La mutazione si arresta, il taglio nel corpo di Proteena si richiude incorporando il nastro ripiegato. La bellissima sirena scivola fuori dal capodoglio e comincia ad ondeggiare, a muoversi con grazia potente, seguita a ruota dal cetaceo Zymachi. Proteena sorride, danzando con l’inusuale compagno, dentro le larghe caverne, attraverso le rapide del Grande Battito, poi di nuovo negli stretti canali che attraversano la lungezza della miniera… Sembrano felici! Improvvisamente, dal nulla, delle specie di liane attraversano la corrente e avviluppano la sirena, mentre il capodoglio si perde all’orizzonte. E’ un commando Ciclostano, alcuni soldati a cavalcioni di piccole sirene modificate, tutti avvolti in mantelli di medusa protettivi. Schiacciano a terra la sirena ancorandola ad una strana superficie, irta di aculei e protuberanze. Anche i soldati sono strani, molto nervosi, sembrano privi dell’usuale baldanza. Il loro capo ordina di aprire la bocca della sirena, ci vomita dentro un uovo che Proteena inghiotte voluttuosamente. Gli altri soldati si ritraggono schifati. Continua…

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I Guerrieri Medusa

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02 Giu 2015

Torna indietro… Improvvisamente il commando è bersagliato da una pioggia di spilli, e si ritira precipitosamente: gli Zymachi hanno modificato varie meduse in forma umanoide, muovendosi controcorrente. Hanno cannoni a spillo che forano mantelli e armature, e si fregiano dei simboli suggeriti da Proteena, per cui ognuno di loro è riconoscibile nel gruppo. Zymachi Idiota continua a farsi portare al guinzaglio. Il capo commando viene immobilizzato, uno Zymachi si precipita su Proteena che dice di star bene. La nano macchina le indica il taglio sul lato, ma lei scuote la testa, vuole rimanere sirena. Gli altri Zymachi interrogano il capo pattuglia che volentieri vuota il sacco: sono a migliaia i commando come loro, setacciano la miniera alla ricerca di macchine libere, come quella alle loro spalle. Cercano quelle più promettenti, le proteggono e le nutrono come figli. Le macchine libere possono affossare il regime delle meduse, permettendo ai Ciclostani di regnare sulla miniera. “Eremokratos stesso si è insediato in una macchina liberata gigante. Lì la sua armata è al riparo dalle meduse. Noi, i soldati…”
“Soldati?” lo interrompe Zymachi Zero, “Non ho mai sentito di soldati che si accoppiano con le sirene…”
Il capo commando si sfila l’elmetto, completamente trasmutato in ladro. Con un balzo si divincola e scompare nel buio. Gli Zymachi lo lasciano andare, hanno altre priorità. Accerchiano la cosiddetta macchina libera, questa escrescenza strana e peduncolata. Bucandone la pelle inoculano alcuni nastri mnemonici che raggiungono il nucleo. Dopo poco, vediamo boe luminescenti che si fanno strada verso la superficie, forandola e attraendo sciami di meduse. La macchina libera si affloscia. Continua…

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