L'informativa sui Biscotti
Incontro ravvicinato con i Ciclostani
19 Giu 2015
Torna indietro… Vediamo che gli occhialoni del professore sono pieni di condensa, grosse gocce di sudore gli attraversano la faccia, si ha un accumulo di sudore proprio laddove si innesta una guaina che protegge delle fibre ottiche.Vediamo le gocce di sudore che percorrono il tubicino, attraversano speciali connettori, si infilano nell’ago e vanno a contaminare il liquido della provetta. Ecco disperdersi uno sciame di soldati Ciclostani che cavalcano delle specie di sirene, uno di loro segue il fascio di fibre alla cui estremità è fissato il robot. Silenziosamente si apposta dietro le nano macchine, in contemplazione. Improvvisamente sentiamo uno scroscio fortissimo, le lunghe antenne degli Zymachi cominciano a vibrare, mentre lampi di luce appaiono sotto la loro pelle. Il soldato viene preso dal panico, e risale il canale più in fretta che può. Lungo il cammino inconta un gruppo di commilitoni, subito contagiati dalla sua stessa paura. Vediamo questa onda di terrore risalire lungo l’ago e il tubicino, propagandosi velocissima attraverso i tessuti di Kerenskij, fino a raggiungere l’accampamento di Eremokratos. Gli alti ufficiali traducono razionalmente il panico che ha pervaso la truppa: “Le Macchine pensano, la musica fluisce veloce tra di loro, non possiamo stare fermi a guardare, dobbiamo agire, distruggere le macchine, distruggere!..”
“Aspettate…” interviene la Sacerdotessa, “Forse possiamo comunicare con loro…” “Ora basta…” grida Eremokratos, “Se non avete il coraggio di seguirci, se vi rifiutate di capire, possiamo agire da soli, non abbiamo bisogno di voi!” E colpisce la Sacerdotessa a tradimento. Scoppia quindi una specie di colpo di stato, e i soldati attaccano gli scienziati facendo una carneficina, li fanno a pezzi in un crescendo di follia, riducendoli alla stregua di attrezzi per scavare nella miniera. Continua…
Scavi nella Miniera Vivente
18 Giu 2015
Torna indietro… Trasportata dal vento, Proteena e i suoi commilitoni raggiungono una sorta di caverna. Dentro, vediamo dei Ciclostani già intenti a scavare nella Miniera, scorrono fiumi edibili, ogni sorta di materiale viene estratto e accantonato. Un Geniere che sta dirigendo i lavori spiega: “Ci sono Macchine ovunque, alcune sono statiche, altre si muovono. Guardate i frammenti di questo dirigibile. E’ stato disrutto da uno dei semoventi, noi li chiamiamo Meduse. Sono devastanti, ma per qualche ragione non ci attaccano. E oltre questo portale liquido scorre il fiume che porta dritto al Mare Interno…” Improvvisamente percepiamo pensieri violenti, in lontananza alcuni scienziati sono massacrati dai soldati, l’eco del colpo di stato riverbera lungo le pareti della caverna. I soldati si guardano stupiti, il luogotenente gentile cerca di difendere Proteena, ma è circondato e ucciso. Il suo sacrificio permette però a Proteena di tuffarsi attraverso il portale liquido, ritrovandosi nel fiume, trascinata dal flusso della corrente. Si aggrappa disperatamente ad un enorme disco frizzante, si appiattisce nella sua concavità. Dal suo nascondiglio vede legioni di Ciclostani intente a scavare nel letto del fiume, trincee sono allestite per proteggere dalla corrente, colonne di Modificati trasportano materiale di ogni tipo. Davanti a lei un commando si rimpinza delle interiora di un altro disco, lanciando tranci di cibo nelle fauci delle loro cavalcature.
Cominciamo a sentire un rumore sordo, una bassa vibrazione che agita la corrente crescendo in intensità: i Ciclostani si guardano spaventati. Continua…
Zymachi sotto attacco
17 Giu 2015
Torna indietro… La scena torna al laboratorio, partendo da una grossa vena che pulsa sulla tempia di Kerenskij. Sudato, osserva su uno schermo la sequenza di ripristino. Sullo sfondo, leggermente fuori fuoco, vede un tamestio attorno all’ultimo Zymachi della fila. Agendo sulla pedaliera si avvicina alla scena e mette a fuoco. Quel che vede gli ghiaccia letteralmente il sangue: un esserino fantasmatico sta scompigliando la protezione di uno Zymachi! Il professore salta nell’esoscheletro e muove il robot verso l’apparizione, ma si trova circondato da uno sciame di figure inafferrabili. Arretra il nano robot e lo porta sotto gli Zymachi. Lì comincia a liberare le nano macchine tagliando le antenne con una micro pinza, bestemmiando in russo come un carrettiere ubriaco. Hu è basita, scioccata dallo strano comportamento. Appena tutte le antenne sono tagliate, Kerenskij si libera dell’esoscheletro, afferra la provetta, la carica in una siringa pneumatica e se la spara in vena! Seguiamo gli Zymachi e le sirene finire nel flusso del mare interno, i Ciclostani vengono travolti e dispersi, mentre gli Zymachi mantengono una specie di formazione a stella. Solo quello danneggiato ondeggia, perde il contatto e si inabissa, passando foruitamente davanti a Proteena, ancora aggrappata al disco frizzante. Dopo un momento di indecisione lei si slancia seguendo la scia dello Zymachi… Ma le ossidazioni sulla superficie della nano macchina hanno attratto una Medusa, che, spalancando una grossa concavità, inghiotte prima lo Zymachi e poi la nostra protagonista. Proteena tenta di chiudersi nel suo guscio protettivo, ma lo vediamo come se friggesse, e comincia a gridare… Improvvisamente, attraverso la superficie della Medusa, intravede le lucette lampeggianti degli Zymachi operativi… Come in un sogno, perforano con le loro antennine la pelle traslucida della Medusa, vibrandole leggermente nello spesso liqido interno. Vediamo come un dipanarsi di fili, un assemblarsi di strutture a partire dal pulviscolo che sgorga tra le antenne: un guscio di protezione si forma attorno a Proteena, un abitacolo confortevole, una bolla protettiva che lentamente emerge sulla superficie della Medusa… …e la medusa stessa è stata trasmutata in un veicolo innocuo, un Capodoglio trasparente! Continua…
Link to this articleKerenskij รจ fuori controllo
16 Giu 2015
Torna indietro… Hu cerca di calmare il professore, ma non si riesce nemmeno a capire di cosa stia parlando. Hu:- “Perchè vi siete iniettato gli Zymachi?”
Kerenskij:- “C’era qualcosa dentro la provetta, qualcosa che stava cercando di danneggiarli. Nel mio corpo staranno al sicuro, interagiranno con il mio sistema immunitario, quello per cui sono stati progettati…”
H:- “Ma non erano ancora pronti, avete abortito la sequenza di ripristino…”
K:- “Beh, cerca di completarla, sei tu l’esperta!..”
H (come capendo solo allora):- “COSA c’era nella provetta?”
K:- “Non lo so… Forse qualcosa che ha a che fare on Netsis, con il mio malessere, con il fatto che non possiamo comunicare con il resto del MONDO!.. Ti prego… riprendi la sequenza… sono così stanco…”
E si sdraia su una brandina, sopraffatto dagli avvenimenti. Proteena si risveglia nella sua capsula, circondata dagli Zymachi che si scambiano piccole scintille. Sente una specie di sequenza ascendente, che si interrompe secondo un ritmo. Dai suoni capisce che gli Zymachi si stanno contando, e quando è il suo turno pensa “Otto”, e le macchinette esplodono in un tripudio di luci e suoni. Un primo contatto è stato stabilito. Il commando a cavallo delle sirene si è ricompattato, e si presenta minaccioso pur se a ranghi ridotti. Alcuni soldati arpionano il capodoglio, e cercano di aprire la capsula di Proteena, senza risultato, altri riprendono a srotolare la bobina di DNA che potegge gli Zymachi. Le nano macchine non reagiscono, si sono accorte delle nuove presenze ma non sanno come interpretarle, Proteena invece è terrorizzata, e cerca di fargli capire il pericolo che corrono: conta prima da 1 a 8, poi da 1 a 7, e così via a scalare ad ogni passaggio. Arrivata a zero tace e non conta più. Dopo un attimo di silenzio, le nano macchine riprendono ad agitare le antennine: vediamo il capodoglio trasformarsi ancora, alcuni tubi fuoriescono dal suo corpo. All’improvviso ne fuoriesce una valanga di spilli iridescenti, sparati in tutte le possibili direzioni, mietendo vittime tra i soldati e le sirene. Ultimato il massacro, il capodoglio riprende la confgurazione originale, e gli Zymachi riparano in silenzio le loro capsule scompigliate. Continua…
Legolizzazione