Kerenskij ride in faccia alla morte
31 Mag 2015
Torna indietro… Hu spegne la macchina e sveglia Kerenskij con una seconda siringa. Lui la guarda interrogativo. “Gli Zymachi hanno segnalato un cancro, è nel tuo cervello, e cresce incredibilmente veloce…” Kerenskij scoppia in una risata diabolica che lascia interdetta la giovane cinese, poi si blocca e la prende per mano: “Mi sta mangiando l’amigdala, forse è per questo che non provo paura…”
Hu:- “Mi hai spaventato…”
Kerenskij:- “Non ero io a ridere, erano loro…” e si indica la testa, “Non mi dire più nulla, non gli posso più nascondere i pensieri, non ti posso aiutare…” “Tieni questa…” e prende una piccola automatica da sotto il cuscino, “Potresti averne bisogno…” poi si alza in piedi, e si rimette a studiare i diagrammi del genoma di Proteena. Hu lascia la stanza chiudendo il chiavistello, carica d’angoscia. Ritorniamo sul capodoglio Zymachi, non c’è più la sirena, Proteena è ritornata mezza viaggiatrice, tra i suoi capelli dorme un piccolo Ciclostano, probabilmente un piccolo spinoso, anche se quando sono piccoli non è facile riconoscerli. Proteena parla del suo stato sirenoide, e delle sensazioni ad esso collegati. Provava l’urgenza di danzare con le sue consorelle, e l’uovo donato dal soldato era atteso come una rivelazione, ma era stato deludente, confuso. “Ora in quanto viaggiatrice sento il bisogno di portare questo piccolo nel suo ambiente, pensate che si possa trovare una colonia di padri esterni in qualche angolo della miniera?” “E la fortezza del signore della guerra? Come possiamo trovare la macchina libera? Probabilmente i Ciclostani la difendono, la nascondono in qualche modo, organizzando attacchi diversivi per confondere le meduse. Alcuni soldati saranno sacrificati in settori periferici, utilizzeranno esche… Abbiamo bisogno della guida dell’Unità Centrale.” Continua…
Su e giù per Vitigna
31 Mag 2015
Ultima settimana di maggio, allenamenti propedeutici alla gara di Vitigna: qualche scatto asfittico il lunedì, 12km il mercoledì e tre dico tre allunghi al campone il venerdì (500m in 1’47”, però…). Domenica il clou della settimana, ben documentato nel fumetto che segue:
Link to this articleIl piano di Hu
30 Mag 2015
Torna indietro… Dissolvenza su Hu, stanchissima, che pensa sul da farsi. Improvvisamente lo sguardo le cade sul demoltiplicatore fotonico, lo raggiunge e comincia a studiarlo. Il nano robot è ormeggiato in una provetta, e Hu si ricorda della rastrelliera criogenica da cui sono stati estratti gli Zymachi all’inizio di tutto. Trent’anni di scoperte! Forse nella rastrelliera c’è qualcosa che può tornare utile. Hu scansiona il data base dei progetti di Kerenskij, e trova un soppressore tumorale, nome in codice Apoptosis. Seleziona il sintovirus nella rastrelliera… …fissa la provetta sul tavolo anti vibrante, e vi tuffa dentro l’ago, poi si mette ai comandi del demoltiplicatore. Vediamo il nano robot uscire dalla punta dell’ago, Hu ha problemi di stabilizzazione, ma infine si avvia un pò meno bacollante verso il sintovirus, segnalato da luci guida. Seguiamo alcune fasi dal punto di vista di Hu, rendendoci conto delle difficoltà nel seguire una linea retta. Finalmente di fronte ad Apoptosis, prova ad afferrarlo, ma i movimenti maldestri portano ad una rotazione del nano robot, per cui è necessario compensare azionando le pedaliere delle turbine. Dopo vari tentativi afferra saldamente il sintovirus e taglia la lunga antenna su cui oscilla pigramente. Il nano robot rientra nell’ago, Hu abbandona i comandi e prende la pistola ed una siringa, avviandosi verso lo studio di Kerenskij. Lui è di spalle, curvo sui grossi fogli che rappresentano il DNA di Proteena. Sulla carta traccia delle linee mettendo in comunicazione settori di genoma, configurando un disegno complicatissimo che occupa tutto un muro dello studio. Hu si avvicina silenziosa, tenendo dietro la schiena le sue armi. Ad un certo punto lo chiama. Lui è fulmineo, trasfigurato. Come un discobolo, lancia un pesante portatile attraverso la stanza, colpendola sulla spalla. La pistola vola via lontana. Prima che possa reagire lui le è sopra, veloce e vigoroso come nei giorni afgani… …la sbatte per terra e l’afferra per la gola, ma già l’ago gli è penetrato nella carne. Colto dalla stanchezza, si affloscia al suolo. Continua…
Link to this articleParità
A.C.R.O.N.Y.M.O.U.S.
30 Mag 2015
Adesso sapete perché penso ai Public Enemy quando faccio un upload… Now you know why I think of Public Enemy while uploading… Link to this articleTrapanare un Cranio
29 Mag 2015
Torna indietro… La giovane donna trascina il professore nel laboratorio a fianco, lo mette faticosamente a sedere con la faccia schiacciata sul supporto anti vibrante, aiutandosi con un nastro telato perchè non possa muoversi. Poi scopre alcuni attrezzi sospesi sulla testa di Kerenskij. Con un sibilo raccapricciante comincia a trapanare un piccolo foro nel suo cranio, suturando i vasi sangugni con uno zampillo di azoto liquido. Per aggiustare inclinazione e profondità si basa su alcune immagini fornite dalla TAC. Finita l’operazione, inserisce l’ago nel foro, come prima l’aveva inserito nella provetta… Poi si pone ai comandi, si accomoda gli occhialoni e sgancia il nano robot. Attraverso i suoi occhi vediamo scivolare le pareti interne dell’ago, poi ci tuffiamo nel citoplasma della cellula cancerosa, piena di filamenti ed escrescenze. Appena dentro, comincia a lanciare un segnale per gli Zymachi, poi si mette in cammino verso il nucleo della cellula. Il segnale bersaglio viene subito captato dagli Zymachi: “Unità Centrale ha individuato la macchina libera…”, “La fortezza del signore della guerra, trasmette direttamente dal suo interno…”, e si dispongono in una speciale formazione che agisce come antenna direzionale, per capire da dove arriva il segnale. Continua…
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