Il piano di Hu
30 Mag 2015
Torna indietro… Dissolvenza su Hu, stanchissima, che pensa sul da farsi. Improvvisamente lo sguardo le cade sul demoltiplicatore fotonico, lo raggiunge e comincia a studiarlo. Il nano robot è ormeggiato in una provetta, e Hu si ricorda della rastrelliera criogenica da cui sono stati estratti gli Zymachi all’inizio di tutto. Trent’anni di scoperte! Forse nella rastrelliera c’è qualcosa che può tornare utile. Hu scansiona il data base dei progetti di Kerenskij, e trova un soppressore tumorale, nome in codice Apoptosis. Seleziona il sintovirus nella rastrelliera… …fissa la provetta sul tavolo anti vibrante, e vi tuffa dentro l’ago, poi si mette ai comandi del demoltiplicatore. Vediamo il nano robot uscire dalla punta dell’ago, Hu ha problemi di stabilizzazione, ma infine si avvia un pò meno bacollante verso il sintovirus, segnalato da luci guida. Seguiamo alcune fasi dal punto di vista di Hu, rendendoci conto delle difficoltà nel seguire una linea retta. Finalmente di fronte ad Apoptosis, prova ad afferrarlo, ma i movimenti maldestri portano ad una rotazione del nano robot, per cui è necessario compensare azionando le pedaliere delle turbine. Dopo vari tentativi afferra saldamente il sintovirus e taglia la lunga antenna su cui oscilla pigramente. Il nano robot rientra nell’ago, Hu abbandona i comandi e prende la pistola ed una siringa, avviandosi verso lo studio di Kerenskij. Lui è di spalle, curvo sui grossi fogli che rappresentano il DNA di Proteena. Sulla carta traccia delle linee mettendo in comunicazione settori di genoma, configurando un disegno complicatissimo che occupa tutto un muro dello studio. Hu si avvicina silenziosa, tenendo dietro la schiena le sue armi. Ad un certo punto lo chiama. Lui è fulmineo, trasfigurato. Come un discobolo, lancia un pesante portatile attraverso la stanza, colpendola sulla spalla. La pistola vola via lontana. Prima che possa reagire lui le è sopra, veloce e vigoroso come nei giorni afgani… …la sbatte per terra e l’afferra per la gola, ma già l’ago gli è penetrato nella carne. Colto dalla stanchezza, si affloscia al suolo. Continua…
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A.C.R.O.N.Y.M.O.U.S.
30 Mag 2015
Adesso sapete perché penso ai Public Enemy quando faccio un upload… Now you know why I think of Public Enemy while uploading… Link to this articleTrapanare un Cranio
29 Mag 2015
Torna indietro… La giovane donna trascina il professore nel laboratorio a fianco, lo mette faticosamente a sedere con la faccia schiacciata sul supporto anti vibrante, aiutandosi con un nastro telato perchè non possa muoversi. Poi scopre alcuni attrezzi sospesi sulla testa di Kerenskij. Con un sibilo raccapricciante comincia a trapanare un piccolo foro nel suo cranio, suturando i vasi sangugni con uno zampillo di azoto liquido. Per aggiustare inclinazione e profondità si basa su alcune immagini fornite dalla TAC. Finita l’operazione, inserisce l’ago nel foro, come prima l’aveva inserito nella provetta… Poi si pone ai comandi, si accomoda gli occhialoni e sgancia il nano robot. Attraverso i suoi occhi vediamo scivolare le pareti interne dell’ago, poi ci tuffiamo nel citoplasma della cellula cancerosa, piena di filamenti ed escrescenze. Appena dentro, comincia a lanciare un segnale per gli Zymachi, poi si mette in cammino verso il nucleo della cellula. Il segnale bersaglio viene subito captato dagli Zymachi: “Unità Centrale ha individuato la macchina libera…”, “La fortezza del signore della guerra, trasmette direttamente dal suo interno…”, e si dispongono in una speciale formazione che agisce come antenna direzionale, per capire da dove arriva il segnale. Continua…
Link to this articleIt’s only PhP (and I like it)
28 Mag 2015
Just seen the Descendents/ALL film, with Milo happily dividing his life between punk rock and biochemestry! Link to this articleUna Rappresentazione della Miniera
28 Mag 2015
Torna indietro… Proteena però non riesce a visualizzare il segnale come i suoi compagni, allora Zymachi Yeoman comincia a produrre una di quelle “forme mnemoniche” tridimensionali che visualizza la posizione relativa degli Zymachi rispetto all’Unità Centrale: ne esce fuori una rappresentazione in scala della miniera, che lentamente si configura in fattezze umanoidi. “Quindi questa è la miniera, un essere grande come un continente, e l’unità centrale trasmette dal centro della testa.” Gli Zymachi utilizzano delle specie di rampini per selezionare le ramificazioni dei tunnel, guidando il capodoglio quanto più vicino possibile al bersaglio. Poi lasciano la corrente, attraversando una specie di rete che impedisce alle meduse di passare oltre. Improvvisamente raggiungono le avanguardie Ciclostane. Nelle vicinanze la miniera ha subito dei rimaneggiamenti, alcuni canali sono stati tagliati, indirizzati verso la fortezza e ricuciti. Gli Zymachi trasformano in meduse da combattimento varie macchine attirate nell’area. Proteena gli si avvicina tenendo il piccolo spinoso alto sulla testa. Una delle meduse da combattimento lo preleva e lo bacia, poi lo passa ad un compagno: somiglia molto all’antica cerimonia di benvenuto eseguita dai padri esterni. Proteena rimane al centro, Zymachi Healer le si avvicina e riapre la ferita che ha sul fianco, srotolando il nastro mnemonico. Il nastro fa il giro degli Zymachi, si dirama e si ricompone, rientra in Proteena che lentamente si trasforma in una versione ibrida di padre esterno. A questo punto si unisce alla cerimonia, salutando il piccolo e depositandolo in una specie di culla che Zymachi Yeoman ha preparato per lui. I guerrieri medusa sono pronti al combattimento. Continua…
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