Maggio moscio / Lazy May
28 Mag 2013
Un po’ di vignette pubblicate su FB tra aprile e maggio… / Some sketches I posted on FB during April and May Ultimo allenamento di aprile il 24 (8km, stretching e recupero), poi sono andato a Napoli al Comicon e a trovare amici. A maggio mi sono allenato l’uno e il 4 (10km), il 7 (8km), l’8 (10km), il 10 (8km), 13 e 14 (10km), il 17 (8km), 18 e 20 (12km), il 21 e il 24 (10km). Il 24 ci hanno chiuso il gas alla palazzina per lavori, e io non so come farmi la doccia la mattina (è gelata!). Comunque è un maggio di smosciamento, e sono pure aumentato di peso… Link to this articleMaggio moscio / Lazy May
01 Mag 2013
Ultimo allenamento di aprile il 24 (8km, stretching e recupero), poi sono andato a Napoli al Comicon e a trovare amici. A maggio mi sono allenato l’uno e il 4 (10km), il 7 (8km), l’8 (10km), il 10 (8km), 13 e 14 (10km), il 17 (8km), 18 e 20 (12km), il 21 e il 24 (10km). Il 24 ci hanno chiuso il gas alla palazzina per lavori, e io non so come farmi la doccia la mattina (è gelata!). Comunque è un maggio di smosciamento, e sono pure aumentato di peso… Link to this articleZymachi Subversion
21 Apr 2013
Qui di seguito degli studi sui personaggi di questa nuova serie degli Zymachi che ho in mente e di cui ho buttato giù diverse pagine di (pre) sceneggiatura. Dei Bagmen ho già parlato in precedenza, i “buoni” cominciano a prendere forma (Moncho il ragazzino con i due chirurgi, Thom e Warwara), gli Zymachi si semplificano e diventano sempre più umanoidi. – Below some studies for the characters of this new serie I have in mind (I wrote down several pages of script). I have already introduced the Bagmen, the “good guys” begin to take shape (Moncho the boy with the two surgeons, Thom and Warwara), the ZYMACHI are simplified and become more humanoid.
Link to this articlePortiere! / Goalkeeper!
24 Mar 2013
Dopo una infanzia trascorsa in paesi a bassissima densità calcistica, a nove anni mi resi conto di essere bravino in porta, e così mi salvai da una esistenza di mediocrità. Era il 1974, i mondiali di Monaco. Lanciavo una palla di gomma arancione sul muro di casa e la colpivo di rimbalzo a pugni chiusi, così come avevo visto fare al mio idolo Sepp Mayer, guantaio oltre che portiere. Nel mio piccolo ho avuto qualche soddisfazione, ero portiere del Borgo, la frazione pedemontana di Buonabitacolo (i rivali erano quelli del Casale), ho giocato sull’erba dello stadio Collana al Vomero, in qualità di portiere titolare del Liceo Sannazzaro, ho giocato a calcetto con i fratelli Mola (mancava Marco, probabilmente per via del ginocchio). La mia specialità era l’uscita assassina rasoterra, solitamente alternata alla papera sulla punizione a foglia secca. Mio figlio ha deciso di seguire le mie orme, riempendomi di orgoglio. Giuro, non ce l’ho spinto, ha capito da solo che stando tra i pali ci si pone sopra, aldilà del gioco. After a childhood spent in countries with low soccer density, at nine I realized I was a pretty good goalkeeper, so I saved myself from a life of mediocrity. It was in 1974, Munchen World Cup. I threw an orange rubber ball against the wall, hitting it with clenched fists on the rebound, as I had seen my idol Sepp Mayer do, great goalkeeper and glove maker. I had my satisfactions, I was number one of Borgo, the foothills part of Buonabitacolo (rivals were those of Casale), I played on the grass of the Collana stadium in Vomero, goalkeeper of Sannazzaro high school, I played soccer with brothers Mola (Marco was missing, probably because of his knee). My specialty was a killer ground level exit, usually alternated with a missed catch on a “falling leaf” style parabola. My son decided to follow my footsteps, filling me with pride. I swear, I didn’t influence him, he realized by himself that being alone between the posts arises you above, beyond the game. Una bella settimana di allenamenti, con uscite il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, incurante della pioggia, 8km, stretching e recupero. Sarà la mancanza di lavori, ma mi sento stanco… Link to this articlePortiere! / Goalkeeper!
24 Mar 2013
Dopo una infanzia trascorsa in paesi a bassissima densità calcistica, a nove anni mi resi conto di essere bravino in porta, e così mi salvai da una esistenza di mediocrità. Era il 1974, i mondiali di Monaco. Lanciavo una palla di gomma arancione sul muro di casa e la colpivo di rimbalzo a pugni chiusi, così come avevo visto fare al mio idolo Sepp Mayer, guantaio oltre che portiere. Nel mio piccolo ho avuto qualche soddisfazione, ero portiere del Borgo, la frazione pedemontana di Buonabitacolo (i rivali erano quelli del Casale), ho giocato sull’erba dello stadio Collana al Vomero, in qualità di portiere titolare del Liceo Sannazzaro, ho giocato a calcetto con i fratelli Mola (mancava Marco, probabilmente per via del ginocchio). La mia specialità era l’uscita assassina rasoterra, solitamente alternata alla papera sulla punizione a foglia secca. Mio figlio ha deciso di seguire le mie orme, riempendomi di orgoglio. Giuro, non ce l’ho spinto, ha capito da solo che stando tra i pali ci si pone sopra, aldilà del gioco. After a childhood spent in countries with low soccer density, at nine I realized I was a pretty good goalkeeper, so I saved myself from a life of mediocrity. It was in 1974, Munchen World Cup. I threw an orange rubber ball against the wall, hitting it with clenched fists on the rebound, as I had seen my idol Sepp Mayer do, great goalkeeper and glove maker. I had my satisfactions, I was number one of Borgo, the foothills part of Buonabitacolo (rivals were those of Casale), I played on the grass of the Collana stadium in Vomero, goalkeeper of Sannazzaro high school, I played soccer with brothers Mola (Marco was missing, probably because of his knee). My specialty was a killer ground level exit, usually alternated with a missed catch on a “falling leaf” style parabola. My son decided to follow my footsteps, filling me with pride. I swear, I didn’t influence him, he realized by himself that being alone between the posts arises you above, beyond the game. Una bella settimana di allenamenti, con uscite il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, incurante della pioggia, 8km, stretching e recupero. Sarà la mancanza di lavori, ma mi sento stanco… Link to this articleMilky Hole
17 Mar 2013
Perché ho fatto questo disegno? Non lo so, mi faceva ridere…. Why this drawing? Don’t know, it made me laugh… Non mi posso lamentare con gli allenamenti, la pioggia mi ha risparmiato: martedì 12 (8km, stretching e recupero), mercoledì 13 (8km e recupero), venerdì 15 (8km, stretching e recupero), incontro il redivivo Leonardi, reduce da un infortunio al ginocchio. Link to this article