Thirteen Fourteen

03 Mar 2014

Questo fine settimana ho lavorato su un nuovo tema figlio (child theme), che ho prontamente adottato per il mio network. Il tema si chiama Thirteen Fourteen, ed è un tema figlio di Twenty Fourteen, il tema di default dell’ultima versione di WordPress. Il Fourteen è un tema abbastanza minimale, ma con una navigazione molto efficace, classica sidebar modificabile e menu fisso in alto. In realtà, da un punto di vista grafico, mi piaceva di più il precedente, il coloratissimo Twenty Thirteen, che aveva puntato tutto sui formati degli articoli. Ho cercato quindi di compenetrare il meglio di entrambi, e il risultato lo avete sotto gli occhi. Qui di seguito le modifiche principali apportate: Il processo ideativo è schematizzato in questo sito, con una serie di immagini di comparazione tra il prima, durante e dopo. Link to this article

I Ganci di WordPress

26 Feb 2014

La bellezza di WordPress risiede soprattutto nel fatto che è facilmente modificabile. Il programma mette inoltre a disposizione un meccanismo per fare modifiche direttamente nel cuore del codice, tramite i cosiddetti “Hooks” (Ganci). Il gancio è un pezzo di codice inserito in una funzione che in pratica ti dice: -“Ehi, se vuoi qui ti puoi attaccare per fare una modifica!…- Il gancio (ce ne sono quasi duemila) ha un nome e passa determinati parametri. Chi se ne volesse avvalere, deve scrivere una propria funzione che riceva questi parametri e generi un output alternativo alla funzione “con gancio”. La funzione agganciata può risiedere in un nostro tema o plugin, al riparo dagli aggiornamenti di WordPress. A valle della funzione agganciata, bisogna scrivere anche una funzione “agganciatrice”, che entra in azione quando si presenta il giusto gancio. In questo “manovratore”, è riportato il nome del gancio, il nome della funzione agganciata più altri parametri. Come riportato in un altro articolo, avevo modificato un file del programma per ottenere una determinata visualizzazione delle gallerie, rammaricandomi che questa modifica si sarebbe persa nel momento in cui WP si fosse aggiornato. Rileggendo la funzione modificata, mi sono accorto che era presente un bel gancio messo lì apposta per apportare modifiche! A grandi linee la funzione era strutturata cosi: INIZIALIZZAZIONE PARAMETRI – GANCIO – DATI PREIMPOSTATI – OPERAZIONI VARIE – OUTPUT. La mia modifica precedente era stata quella di cambiare i DATI PREIMPOSTATI con i NUOVI DATI. Ora invece ho scritto una nuova funzione che accetta i parametri del gancio e che funziona pressappoco così: NUOVI DATI – OPERAZIONI VARIE – OUTPUT. A valle della funzione agganciata ho scritto il “manovratore”, ho caricato tutto sul mio Tema e… HA FUNZIONATO! L’importante è non chiamare la funzione agganciata con il nome di un’altra funzione esistente (sai che casino). Per evitarlo ho apposto alla mia funzione il prefisso andywar_. P.S. Purtroppo ho dovuto eliminare questa funzione, che, se presente, impedisce la visualizzazione delle gallerie tramite il Carousel della plugin Jetpack. Carousel è molto fico, per cui non posso farne a meno. Link to this article

Mr. Frankenheimer?

None
None
None

18 Feb 2014

Fumetto di cui ho la sceneggiatura da qualche parte e di cui disegnai solo queste tre tavolette (di cui una scartata). Era il ’90-’91, ma la storia mi ronzava in testa già da qualche tempo…

Link to this article

digitalkOmiX

17 Feb 2014

Ho lasciato anche la possibilità di visualizzare il sito come era nel 2010, un istante prima di convertirmi a WP! Uno staticissimo HTML con i tanto deprecati frames, ma quanta nostalgia! Link to this article

Tema Figlio / Child Theme

12 Feb 2014

Per tutti i siti del mio network sto utilizzando lo stesso “Tema” di WordPress, Twentythirteen. Un Tema è un blocco di files intercambiabile che gestisce la funzionalità e l’aspetto di un sito web (piattaforma WP). In sostanza è una specie di plugin, va copiato sul proprio spazio web in una cartella specifica e va attivato. Avendo rimaneggiato ed aggiunto dei file al Twentythirteen, ho deciso di produrre un “tema figlio” (child theme). La comodità del tema figlio è che richiede pochissimi file, dato che eredita tutte le funzionalità del tema padre. Nel contempo, qualunque file del tema figlio sovrascrive l’omologo del tema genitore, rimanendo al riparo da eventuali aggiornamenti di quest’ultimo. Nel mio caso ho modificato il file header.php per caricare una serie di “favourite icons”, content.php per evitare che le “featured images” apparissero negli articoli, ho prodotto un template per avere pagine su cui non si possono aggiungere commenti più altri per inserire i programmini strutturali. Link to this article

BIM_ba

09 Feb 2014

Ennesimo sito del mio network: BIM_ba, di gran lunga quello più proiettato nel futuro. Intanto cosa è un BIM: è un acronimo per Building Information Modeling, in sostanza una modalità di modellazione tridimensionale degli edifici in cui agli oggetti vengono associate delle proprietà fisiche. Una porta non è solo un segno grafico, ma rappresenta un oggetto reale con determinate caratteristiche di peso, isolamento termo-acustico, reazione al fuoco, aspetto, costo, fase di cantierizzazione, programma di manutenzione. Tutte queste informazioni vengono immagazzinate in un database che può essere interrogato da più operatori nelle varie fasi di sviluppo dell’organismo edilizio, progettazione, realizzazione, manutenzione. Ad ogni modifica del modello corrisponde una modifica del database, con conseguente aggiornamento per esempio dei computi metrici, cronoprogrammi ecc. REVIT è il BIM più conosciuto, è stato acquisito da AutoCAD e costa un fracco di soldi. Normalmente in fase di progettazione, il modello Revit risiede sul server di uno studio, ed i vari progettisti, con diverse credenziali di accesso, lo arricchiscono e lo modificano ognuno nel suo campo di specializzazione. Revit è formidabile per situazioni di conflitto. Un classico: lo strutturista alza le travi e di conseguenza non rimane più spazio per far passare i canali di areazione. Meglio accorgersene in fase di progettazione piuttosto che quando km di canali sono già ad arrugginire sul piazzale. In fase di cantierizzazione e manutenzione, il modello può essere trasferito su cloud, per cui si può accedere al database ed apportare modifiche o semplici annotazioni direttamente dal cantiere. Revit può essere molto produttivo, a volte un po’ ostico per chi è abituato al CAD, sicuramente esagerato per lavori modesti. La mia idea (ambiziosa, mi rendo conto) è quella di realizzare un BIM semplificato (BIM_ba), utilizzando WordPress come piattaforma. In un primo stadio si tratterebbe semplicemente di una serie di form su cui si descrivono, stanza per stanza, le fasi di lavorazione di una ristrutturazione. Le informazioni potrebbero essere inserite e modificate direttamente sul posto, aggiornando in tempo reale i computi metrici. In un secondo stadio, questo database potrebbe essere interfacciato con un programma di CAD, tramite un file di interscambio tipo DXF. Alcune primitive grafiche, aree degli ambienti, blocchi di porte e finestre, verrebbero riconosciute automaticamente dal database, emulando in modo casareccio quello che fa Revit. Per ora in BIM_ba trovate solamente i miei programmini di calcoli statici, programmini che ho scritto per impratichirmi con il linguaggio PHP. Questi sono inseriti negli articoli di WordPress in modo molto banale, utilizzando il tag HTML <iframes>. In sostanza apro all’interno di una pagina HTML una finestrella da cui si vede una seconda pagina HTML, e perfarlo ho dovuto installare una plugin apposita. Il primo obbiettivo che mi pongo è quello di avere una maggiore integrazione, avere per esempio un template specifico di WP che richiama al suo interno i programmi strutturali. Se riesco a progredire in questo senso vi faccio un fischio. Link to this article