digitalkOmiX

17 Feb 2014

Ho lasciato anche la possibilità di visualizzare il sito come era nel 2010, un istante prima di convertirmi a WP! Uno staticissimo HTML con i tanto deprecati frames, ma quanta nostalgia! Link to this article

Tema Figlio / Child Theme

12 Feb 2014

Per tutti i siti del mio network sto utilizzando lo stesso “Tema” di WordPress, Twentythirteen. Un Tema è un blocco di files intercambiabile che gestisce la funzionalità e l’aspetto di un sito web (piattaforma WP). In sostanza è una specie di plugin, va copiato sul proprio spazio web in una cartella specifica e va attivato. Avendo rimaneggiato ed aggiunto dei file al Twentythirteen, ho deciso di produrre un “tema figlio” (child theme). La comodità del tema figlio è che richiede pochissimi file, dato che eredita tutte le funzionalità del tema padre. Nel contempo, qualunque file del tema figlio sovrascrive l’omologo del tema genitore, rimanendo al riparo da eventuali aggiornamenti di quest’ultimo. Nel mio caso ho modificato il file header.php per caricare una serie di “favourite icons”, content.php per evitare che le “featured images” apparissero negli articoli, ho prodotto un template per avere pagine su cui non si possono aggiungere commenti più altri per inserire i programmini strutturali. Link to this article

BIM_ba

09 Feb 2014

Ennesimo sito del mio network: BIM_ba, di gran lunga quello più proiettato nel futuro. Intanto cosa è un BIM: è un acronimo per Building Information Modeling, in sostanza una modalità di modellazione tridimensionale degli edifici in cui agli oggetti vengono associate delle proprietà fisiche. Una porta non è solo un segno grafico, ma rappresenta un oggetto reale con determinate caratteristiche di peso, isolamento termo-acustico, reazione al fuoco, aspetto, costo, fase di cantierizzazione, programma di manutenzione. Tutte queste informazioni vengono immagazzinate in un database che può essere interrogato da più operatori nelle varie fasi di sviluppo dell’organismo edilizio, progettazione, realizzazione, manutenzione. Ad ogni modifica del modello corrisponde una modifica del database, con conseguente aggiornamento per esempio dei computi metrici, cronoprogrammi ecc. REVIT è il BIM più conosciuto, è stato acquisito da AutoCAD e costa un fracco di soldi. Normalmente in fase di progettazione, il modello Revit risiede sul server di uno studio, ed i vari progettisti, con diverse credenziali di accesso, lo arricchiscono e lo modificano ognuno nel suo campo di specializzazione. Revit è formidabile per situazioni di conflitto. Un classico: lo strutturista alza le travi e di conseguenza non rimane più spazio per far passare i canali di areazione. Meglio accorgersene in fase di progettazione piuttosto che quando km di canali sono già ad arrugginire sul piazzale. In fase di cantierizzazione e manutenzione, il modello può essere trasferito su cloud, per cui si può accedere al database ed apportare modifiche o semplici annotazioni direttamente dal cantiere. Revit può essere molto produttivo, a volte un po’ ostico per chi è abituato al CAD, sicuramente esagerato per lavori modesti. La mia idea (ambiziosa, mi rendo conto) è quella di realizzare un BIM semplificato (BIM_ba), utilizzando WordPress come piattaforma. In un primo stadio si tratterebbe semplicemente di una serie di form su cui si descrivono, stanza per stanza, le fasi di lavorazione di una ristrutturazione. Le informazioni potrebbero essere inserite e modificate direttamente sul posto, aggiornando in tempo reale i computi metrici. In un secondo stadio, questo database potrebbe essere interfacciato con un programma di CAD, tramite un file di interscambio tipo DXF. Alcune primitive grafiche, aree degli ambienti, blocchi di porte e finestre, verrebbero riconosciute automaticamente dal database, emulando in modo casareccio quello che fa Revit. Per ora in BIM_ba trovate solamente i miei programmini di calcoli statici, programmini che ho scritto per impratichirmi con il linguaggio PHP. Questi sono inseriti negli articoli di WordPress in modo molto banale, utilizzando il tag HTML <iframes>. In sostanza apro all’interno di una pagina HTML una finestrella da cui si vede una seconda pagina HTML, e perfarlo ho dovuto installare una plugin apposita. Il primo obbiettivo che mi pongo è quello di avere una maggiore integrazione, avere per esempio un template specifico di WP che richiama al suo interno i programmi strutturali. Se riesco a progredire in questo senso vi faccio un fischio. Link to this article

Escape NGGallery, please!

06 Feb 2014

Vi avevo anticipato che stavo cercando di far fuori dai miei siti le gallerie di immagini precedentemente generate con NGGallery, una plugin che all’epoca era all’avanguardia, ma che ora è stata surclassata dalle gallerie native di WordPress. Nel prosieguo vi spiego come ho fatto. Per prima cosa ho utilizzato una plugin che trasforma gallerie NGG in gallerie WP. La plugin funziona scrivendo un indirizzo sulla barra del browser, e bisogna ripetere l’operazione per ogni singola galleria. In caso di multisito bisogna scrivere l’indirizzo in questo modo: “http://miosito.ecc/miosottosito/wp-admin/codice di attivazione della plugin”. La plugin funziona alla grande, le immagini vengono fisicamente importate nello spazio web ed indicizzate nel database: non lo sapevo, ma WP utilizza la stessa tabella per indicizzare articoli, immagini e tante altre cosette. L’unica pecca è che utilizza il formato di galleria standard, per cui le ho convertite in gallerie Jetpack (tiled, square tiled) manualmente. NGG non produceva solo gallerie, ma gestiva anche immagini singole, e per debellare queste ultime mi sono fatto un codice da me. In sostanza il programma deve trasformare in ogni articolo: in un: Link to this article

Running Comics

26 Gen 2014

Running Comics è il mio Diario Podistico a Fumetti. Il progetto ha avuto una storia travagliata: partito sul sito di Rifondazione Podistica, si è poi conquistato uno spazio web tutto suo, per poi confluire in digitalkOmiX. D’ora in poi sarà uno dei siti del mio network. L’importazione del materiale è stata abbastanza laboriosa, data l’eterogeneità delle sorgenti. L’osso più duro sono state le gallerie di immagini: le più antiche erano state realizzate con NGGallery, una plugin che all’epoca era all’avanguardia, mentre ora è stata surclassata dalle gallerie native di WordPress. In poche parole ho spostato i file via FTP e ho fatto in modo che il programma le ritrovasse rimaneggiando gli indirizzi scritti nel Data Base. Mettere le mani sul DB fa sempre un po’ impressione, ma fortunatamente c’è il servizio di backup. Mi riservo in futuro di eliminare del tutto le gallerie NGG, trasformandole in gallerie WP (ovviamente esiste già una plugin per farlo, ma non funziona sui multisiti). L’operazione si può fare manualmente, ma è abbastanza noiosa, mentre si potrebbe agire direttamente sui DB con una procedura automatica. Se la cosa mi riesce sarete i primi a saperlo. Link to this article

L’Ecosistema dei CMS

23 Gen 2014

Sto lavorando per rinnovare il sito di Rifondazione Podistica, la società sportiva con cui sono iscritto. Si tratta di migrare i contenuti dalla piattaforma Joomla! a WordPress, ed il grosso l’ho fatto con una plugin, FG Joomla! to WordPress. La plugin lavora in modo egregio, soprattutto perchè non crea file intermedi, ovvero pesca il contenuto direttamente nel DataBase di Joomla! e popola magicamente le tabelle di WP. Ci sono una serie di settaggi per i post, per i metadati e per le pagine statiche studiati appositamente per convertire alcune differenze di impostazione fra i due CMS (=Sistema di Gesione dei Contenuti). I media inseriti negli articoli trasmigrano allegramente da uno spazio web all’altro, andandosi ad infilare in apposite cartelle divise per data! Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, le gallerie per esempio le sto reinserendo manualmente, ma il grosso del contenuto è generato automaticamente. A questo punto la domanda sorge spontanea: perché al confronto il WordPress Importer, ovvero la plugin che trasmigra da WP a WP, fa così schifo? Intanto utilizza un file di interscambio XML di dimensione limitata ad 1Mb, che viene esportato dal sito di partenza e caricato su quello di arrivo, e soprattutto NON trasmigra le immagini, che rimangono sul sito di partenza e sono semplicemente linkate sul sito di arrivo! Supponiamo di dover cancellare lo spazio web di partenza… POFF!.. ecco che scompaiono le immagini anche sul sito di arrivo! Adesso parlo da profano, nel senso che probabilmente ci sono modi più raffinati, plugin e trucchi per evitare questo sconquasso. Fatto sta che trasmigrare da Joomla! a WP è più semplice che da WP a WP. Probabilmente lo è anche trasmigrare da WP a Joomla! rispetto al passaggio Joomla!-Joomla! Questo fenomeno si inquadra bene in una metafora ecologica dei sistemi informatici: i CMS sono come degli organismi concorrenti che si spartiscono una data nicchia. Le armi più appuntite sono quelle riservate a mangiarsi lo spazio dell’avversario, mentre tra individui della stessa specie esiste una sorta di patto di non belligeranza. Questo a livello di sistema informatico, di programma, di codice (genetico!), mentre a livello di contenuti la guerra è aperta tra sito e sito indipendentemente dalla piattaforma. Link to this article