Bada!
I Ciclostani
25 Giu 2015
Torna indietro… Ci appare d’improvviso un esercito in marcia, milioni di soldati con strane corazze, alcuni cavalcano bestie spinose, il tutto all’interno di una grotta porosa. La zoomata finisce sul personaggio principale, Proteena, scienziato al seguito dell’esercito. Si vede Proteena in mezzo a centinaia di altri scienziati, che vengono avvicinati da alcuni ufficiali. Non ci sono colloqui, le parole scorrono da un cervello all’altro, i concetti vengono sviluppati collettivamente. Ondate di pensieri che sembrano essere filtrate da alcuni individui apparentemente più alti in grado, sia tra i soldati che tra gli scienziati, vertici di una piramide di coscienza. Si dice “Noi”, piuttosto che “Io”. Gli Esploratori fanno rapporto: i padri esterni sono in subbuglio, molti stanno muovendosi dai loro pascoli abituali e si tuffano nelle gallerie che portano alla grande foresta, seminando il panico. Si cerca di interpretare questo strano comportamento: “Qualcosa sta alterando il Ciclo, lo sta corrompendo, presto o tardi non darà più abbastanza frutti per sfamare i suoi figli”. “La situazione sembra pericolosa, ma bisogna salire in superficie, capire la causa dell’eccitazione dei padri esterni”. “Pare si sia mobilitata anche l’armata di Eremokratos, il Pazzo, uno che farebbe qualsiasi cosa pur di risollevare le sorti del Ciclo, anche distruggere il Ciclo stesso”. Improvvisamente un’orda di Padri Esterni irrompe nel canalone travolgendo tutto ciò che trova sulla loro strada. Neanche le loro controparti addomesticate (i Modificati) riescono a resistere alla loro furia. I soldati fanno automaticamente quadrato attorno agli scienziati come per proteggerli, Proteena viene praticamente avviluppata dalle corazze. L’incredibile confusione viene sovrastata da una vibrazione bassissima che cresce in intensità, assieme ad una luce accecante che filtra attraverso i pori della superficie. La scena sfuma nel bianco, silenzio assoluto. Continua…
Link to this articleRitorno al laboratorio, cosa sono gli Zymachi
24 Giu 2015
Torna indietro… La scena ritorna sulla terra. In una tenda sotto una pioggerellina sporca i nostri si riposano… …Kerenskij dorme un sonno agitato, Hu è sveglia e rivede il filmato dello spettacolare passaggio del meteorite. Noi non vediamo nulla perchè il filmato è proiettato sulla sua retina, ma sentiamo il fischio assordante, il vento che aumenta, Kerenskij a terra che grida qualcosa di incomprensibile. All’alba i due si rimettono in marcia per tornare, il satellitare tace, ma i due sono di ottimo umore, contenti di essere ancora vivi. Gli uccelli cantano, si sente odore di fango e di legno bruciato. Sull’onda dell’entusiasmo Kerenskij chiede alla donna lo scopo della sua presenza e lei risponde che è lì per aiutarlo sul suo programma segreto. “Cosa sai del mio programma segreto?”, chiede il professore allarmato. In poche parole lei sciorina il suo curriculum vitae:
il professore è sempre stato nel ramo militare, guerra batteriologica e chimica. A partire dagli anni settanta i russi presero a sviluppare dei virus sintetici, i sintovirus, invisibili al sistema immunitario, inaugurando scenari di guerra genetica. Enormi spese erano state sostenute, dirottando molte risorse dalla ricerca spaziale, addirittura l’intera fabbrica era stata costruita come una copertura. Il prof. Kerenskij era sempre riuscito a lavorare in autonomia. Fedele al partito ma incorruttibile, riuscì a sopravvivere allo sfascio dell’Unione Sovietica vendendo alcuni brevetti. Mentre intorno scoppiavano incendi devastanti, il laboratorio segreto si rafforzava e si riconvertiva dal militare al biomedico, terapia genetica invece di guerra genetica. E nelle mire dei cinesi c’è propro il frutto di questa riconversione: gli Zymachi, nano macchine con proprietà enzimatiche capaci di inteagire con il DNA delle cellule umane. Recentemente il progetto ha avuto una ulteriore evoluzione equipaggiando gli Zymachi con i nuovi nano processori quantistici…
Kerenskij (alterato):- “E così avete comprato l’intera fabbrica, avete rastrellato le azioni di centinaia di società fantasma che avevo creato per proteggere il laboratorio, avete comprato i miei collaboratori, miei amici, pur di mettere le mani su dei pezzi di polvere che nemmeno funzionano!.. siete peggio del KGB!”
Hu:- “Sappiamo perchè non fuzionano… i chip quantistici… li fabbrichiamo noi!”
K:- “Certo… Tutto è Made i China!”
H:- “Eccetto gli Zymachi…”
K (capendo improvvisamente):- “E così mi avete dato chip difettosi… piccola bastarda!”
H:- “Posso aiutare, li posso aggiustare…” K:- “Adesso mi puoi aiutare a tirare fuori la moto dl fango!” Continua…
Kerenskij malato. Proteena si risveglia in un Incubo!
23 Giu 2015
Torna indietro… Durante il ritorno in motocicletta il professore comincia a sudare come se avesse la febbre. Grosse gocce gli imperlano la fronte. Seguendo lo sguardo di Hu ne vediamo una che rotola fino al naso, ci tuffiamo dentro un momento prima che venga risucchiata da un sospiro, la zoomata prosegue mettendo a fuoco una strana superficie… …che si rivela essere un campo di cadaveri Ciclostani. Il movimento di macchina si ferma di fronte ad una specie di capsula, mentre sentiamo delle parole ripetute: “Morto… Morto… morto”. Poi un paio di mani toccano la capsula, e sentiamo le gida: “Vivo!.. Vivo!..” La capsula è Proteena, raggomitolata in una specie di posizione fetale, due soldati la aiutano a rimettersi in piedi. Non sentiamo cori, ma solo mozziconi di frasi. Intorno montagne di cadaveri, carapaci vuoti di soldati, scienziati e “modificati”. I tre sopravvissuti cercano di orientarsi, organizzare un pensiero, ma niente di familiare è a portata di mano. Un forte vento soffia intermittentemente sopra le loro teste. Improvvisamente dalla macabra superficie si erge una creatura assurda, una specie di dirigibile peloso e occhiuto, che si muove su una serie di code che flagellano l’aria. Uno dei soldati scivola sul declivio di ossa e si dissolve sulla superficie del mostro, gli altri scappano come pazzi, ma rimangono paralzzati alla vista di intere mandrie di dirigibili che si nutrono di resti di Ciclostani. Continua…
Link to this articleGiustizia per Vitigna
23 Giu 2015
Come sapete da quest’altro articolo, a Vitigna era stata perpetrata una grave ingiustizia che rischiava di rimanere irredenta, se non fosse intervenuta, come descritto qui sotto, la più alta caricatura dello Stato.
Link to this articleSalvati da una pattuglia
22 Giu 2015
Torna indietro… Il primo dirigibile gli si avvicina, ma all’ultimo secondo viene bersagliato da delle specie di arpioni. Appare un modificato cavalcato da un gruppo di soldati che attaccano il mostro. La pelle del dirigibile improvvisamente si squarcia rilasciando una quantità di liquido, filamenti e non si sa cosa altro. Il mostro si svuota e si affloscia al suolo. La truppa che li ha salvati è già più organizzata, le frasi sono più coerenti. Sono ore che fuggono dai dirigibili, fortunatamente hanno scoperto questi arpioni che si adattano alle pieghe della pelle del dirigibile, aprendola come una cerniera lampo. “I dirigibili non sono mostri, sono privi di musica, sono come macchine, macchine viventi, è così che le chiamiamo”. Improvvisamente un flusso di pensieri ostili: la pattuglia è circondata da un nutrito gruppo di soldati con uniformi leggermente diverse. Sono miliziani di Eremokratos, un signore della guerra particolarmente crudele. I nostri sono prima disarmati, poi passati per le armi, tutti tranne Proteena, che è una scienziata e quindi non è legata al codice d’onore dei soldati. Un luogotenente l’ha presa sotto la sua protezione e la scorta al loro accampamento. Continua…
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