Non Dirmi che hai Paura

Cari amici, vi scrivo queste due righe per dirvi che mi dispiace molto non essere presente dal Potente (dove il vino e l’atmosfera sono veramente pregevoli), perdere il Vivifiume (dove i topi ballano anche con le gattone rifondarole presenti) e neppure alla staffetta (su distanze che mi vedono – cito il past President – come uno dei più forti atleti di RP). Sono molto dispiaciuto e nonostante vada molto di moda, non è per il criterium in generale – ma solo per quella sana competizione che si instaura tra di noi. Sono giorni che non corro per cui evito figuracce. No, scherzi a parte sono stato piacevolmente impegnato con la famigliola e ora partiamo per una vacanzetta di un paio di settimane…. torneremo il 13 maggio. Volevo però segnalarvi un libro che mi ha fatto piangere molto (detto così non è proprio un piacere) che molto probabilmente molti di voi conoscono; il libro è di Giovanni Catozzella, edito da Feltrinelli, “Non dirmi che hai paura”. La storia di Samia, la ragazza somala che ha iniziato a correre giovanissima in mezzo alla guerra civile e poi è andata alle Olimpiadi di Pechino. Il libro parla dei suoi allenamenti, della vita familiare in quelle condizioni, dei suoi idoli, delle sue scarpe e della fascia per la fronte che le regala il padre per il suo compleanno, e poi parla del Viaggio (quello dei nostri “immigrati clandestini” per intenderci). Ve lo consiglio vivamente, e se volete aspettare il mio ritorno, ve lo presto. Un abbraccio

Pierluca